BTP day? No grazie

ECCO I 20 MOTIVI PER NON COMPRARE I BTP!

1) Gli investitori istituzionali in questi mesi hanno abbandonato l’Italia: perchè noi cittadini dovremmo fare l’opposto?

2) Le banche italiane, i fondi comuni, le polizze assicurative hanno già i portafogli colmi di BTP. I nostri soldi presenti sul conto corrente sono già investiti dalle banche in BTP, perché aumentarne il peso?

3) Dopo anni di fiducia incondizionata e malriposta, ora la sfiducia nel sistema si sta trasformando in una valanga via via piu’ pericolosa: cercare di raccogliere un coltello mentre cade è troppo pericoloso per mettere a repentaglio i propri risparmi.

4) Un buon padre di famiglia non investe i risparmi sudati con onestà in anni di fatica in carta rappresentativa di un debito di un paese vecchio, instabile e, per ora, abbandonato da tutti.

5) I tre pilastri su cui si fonda la ricchezza di un paese sono: la produzione, i consumi e i risparmi. La produzione l’abbiamo allontanata anni fa, i consumi sono crollati negli ultimi 3 anni, è rimasto il risparmio da un lato e il debito dall’altro. Prima o dopo, il debito si fagocita i risparmi. Il debito è il BTP.

6) La Grecia (il Portogallo e l’Irlanda) hanno visto il prezzo delle loro obbligazioni crollare (e i rendimenti salire). Perche’ non potrebbe accadere anche all’Italia? In Argentina accadde la stessa cosa e il rapporto debito /PIL è simile.

7) In Germania i tassi sono in rialzo, la situazione puo’ peggiorare anche in Italia a parità di spread. Se i tassi tedeschi passassero dal 2% al 3% e lo spread rimanesse a 500 punti base, gli interessi sul BTP decennale salirebbero all’8%- 8,5%. Troppo alto per essere sostenibili.

8) In Italia avete tutti i risparmi, la famiglia, la casa, il lavoro, il negozio…siete sicuri che dovete avere anche i BTP?

9) La popolazione italiana è vecchia (età media sopra i 45 anni). Ha senso comprare un debito di una nazione vecchia e senza ricambio generazionale ?

10) La spesa pubblica italiana è fuori controllo e per ora non da cenni di rientro.

11) Il debito pubblico non sta scendendo, le entrate fiscali sono in aumento con il PIL che non cresce (in arrivo ICI, patrimoniali). Questo significa che lo stato sta aumentando la stretta fiscale ammazzando la crescita. Senza crescita il rimborso del debito diventa difficile.

12) Siamo in un mondo globale e in regime di libera circolazione dei capitali che hanno il diritto di cercare e trovare la migliore allocazione. (I capitali vanno dove esiste il miglior rapporto rischio/rendimento.) Allo stato attuale il BTP non è ancora attraente.

13) Il sistema politico ha permesso a migliaia di imprese di delocalizzare forza lavoro, know-how e produzione. Perché dovrebbe impedire ai privati cittadini di fare lo stesso, obbligandoli a investire in Btp?

14) Un debito rifinanziato all’infinito è un fallimento già in atto ed un “fallito” ha merito di credito pari a zero.

15) Comprare debito pubblico e contemporaneamente essere contro gli sprechi della casta è una contraddizione.

16) Comprare debito pubblico è un atto di carità nei confronti di un sistema bancario che, ora più che mai, è disposto a disfarsene.

17) Comprando debito pubblico italiano, senza le necessarie riforme, fai si che in Italia non cambi mai nulla.

18) La BCE non comprerà BTP all’infinito, gli Eurobonds non si sa nulla, il fondo salva stati ancora non parte…COME SI FA A INVESTIRE I PROPRI RISPARMI CON QUESTA INCERTEZZA SUL DESTINO DELL’EUROPA?

19) Si parla di recessione alle porte, perché dovrei acquistare obbligazioni in un momento di crisi?

20) Ti insegnano di non andare mai contro il trend. Comprare il BTP per primi e tentare di far invertire la rotta al Titanic significa disubbidire a tale regola base.

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